blog, Esplorando

Ri-Scoprendo la Calabria: 3 Musei folkloristici da visitare nella provincia di Cosenza

Questi mesi ci hanno lasciato un segno indelebile nel nostro cuore.

Abbiamo riscoperto, non senza dolore e sacrificio, quanto preziosa sia la Vita e quanta resilienza c’è nell’animo umano. Riscrivo nel mio blog dopo molti mesi, sopratutto a causa del lockdown che ha messo senza mezzi termini in blocco le nostre vite.

Ora, con le giuste precauzioni e consapevoli di ciò che abbiamo vissuto, siamo ripartiti. Dal 3 di giugno sarà possibile viaggiare tra le regioni e ripercorrere le nostre vite quotidiane.

Un invito personale, ed è per questo che nasce questo articolo, è quello di soffermarci alla nostra amata regione, la Calabria.

Riscopriamo insieme tutto ciò che di bello ha da offrirci: una terra sospesa tra mare e montagna ricca di influenze arabe ed elleniche; e poco ci importa se in Grecia non possiamo andare, visto che noi abbiamo tanto di greco nella nostra terra: una terra che ancora una volta rinasce dalle sue ceneri.

Conosciamo insieme 3 bellissimi musei da visitare in Calabria, per riassaporare la realtà folkloristica locale. Si consiglia di prendere contatti con i musei o gli Enti competenti prima di effettuare delle visite, al fine di capire gli orari di apertura vista anche la situazione vigente.

  1. MORANO CALABRO – Museo di Storia dell’Agricoltura e della Pastorizia


I
l Museo, nato tra il 1984 – 1985 dall’ampliamento della Mostra Contadini e Pastori a Morano tra passato e presente (1981), è sistemato negli antichi ambienti di Palazzo Salmena dal 2003.

Attualmente il Museo si articola in nove sezioni, all’interno delle quali viene offerta una lettura dei settori primari dell’economia del territorio moranese.
Vengono esposti vari attrezzi da lavoro, utensili e oggetti di’uso domestico, carri e altri mezzi di trasporto, esemplari del vestiario popolare. Il tutto non è esente da un certo fascino rievocativo – documentario e viene a correlare ciò che sono le testimonianze importanti della cultura materiale, a strumenti grafici e fotografici.

Nelle sezioni viene analizzato il territorio, il paesaggio agrario, l’uso del suolo (I sez.), il rapporto organico tra l’uomo e l’ambiente; l’assetto e la distribuzione della proprietà terriera, le varie fasi dell’agricoltura e della pastorizia (II – III – IV – V Sez.). http://www.comunemoranocalabro.it/Turismo/museo_agricoltura.aspx

foto presa dal sito http://notizie.comuni-italiani.it/foto/30689

2. ROSSANO – Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”

Parlare di liquirizia, significa parlare di un pezzo della nostra storia calabrese, un prodotto che affonda le sue radici nel territorio di Rossano.


Una storia nella storia, una saga, quella degli Amarelli, iniziata intorno all’anno Mille e proseguita nei secoli fra Crociate, impegno intellettuale e agricoltura. Una storia da toccare con mano, da leggere, da ascoltare, da vivere nel Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”. ”

Con questo incipit, la famiglia Amarelli ci presenta un prodotto preziosissimo, l’oro nero di Calabria. L’esposizione si apre con la storia del casato, per poi passare a una dimostrazione del processo produttivo della liquirizia. Con un’ottima organizzazione, al museo vengono esposti libri contabili, registri di paga, i mezzi di trasporto utilizzati. Da una vetrata è anche possibile visionare la lavorazione attuale e la ricostruzione del punto vendita.

Le visite sono sempre guidate, ed oltre che in italiano, sono svolte nelle lingue più diffuse francese, inglese e tedesco e su richiesta russo, spagnolo e portoghese. Un esperienza indimenticabile vi aspetta al Museo della liquirizia Giorgio Amarelli.

Link del museo: https://www.museodellaliquirizia.it/

foto presa dal sito: http://www.turiscalabria.it/website/?lang=it&categoria=/cosa-fare/arte-cultura/musei/&view_type=s&id=650&title=museo-della-liquirizia-giorgio-amarelli.html

3. CIVITA – Museo Etnico arbëresh

L’idea del Museo Etnico a Civita esisteva già nel programma di partenza dell‘Associazione Culturale “Gennaro Placco” dall’atto della sua costituzione. Un primo nucleo di museo è stato creato ed organizzato allo stato embrionale con g.i alunni della scuola dell’obbligo della comunità negli anni settanta-ottanta. Negli anni successivi l’idea-progetto è stata perseguita, individuando come interlocutore l’Unione Europea.

Il museo di Civita è un libro aperto sulla comunità albanese presente sul territorio calabrese, una finestra sul Pollino. Viene definito “il piccolo Louvre della civiltà arbëreshe” e rappresenta un vero e proprio riferimento culturale, articolato in vari settori espositivi dove ritroviamo immagini fotografiche, rappresentazioni pittoriche del territorio e una Biblioteca monotematica. Di grande pregio è la rassegna del costume arberesh, l’oggettistica pastorale e artigianato ormai scomparso. http://www.museoetnicoarbresh.org/

foto presa dal sito: http://www.sudsenzaeta.it/2017/09/03/museo-etnico-arbereshe/

C’è sempre un buon motivo per visitare la Calabria.

Fonte:

Cavalcanti O.,Chimirri R., Guida ai Musei di folklore in Calabria, cittàcalabriaedizioni, Soveria Mannelli, 2014

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